La parola “bonding” significa legame, spesso noi del settore tendiamo ad utilizzarla nelle ore subito dopo la nascita. Intendendo quel tempo unico in cui mamma e figlio si riconoscono. Pelle a pelle, vicini, si annusano e si guardano, un momento che difficilmente si ripeterà. Quel sapore, quegli ormoni, quegli sguardi non tornano…

bonding prenatale
La parola “bonding” significa legame

In realtà però il bonding può e dovrebbe avvenire in qualche modo già durante la gravidanza, perché la relazione tra mamma, papà e bambino si costruisce nei mesi, lentamente, imparando a conoscersi ed amarsi, per poi riconoscersi davvero dopo il parto.

Tendiamo a pensare al bambino in utero come un essere lontano, che non capisce e non risponde, ma non è assolutamente così! Fin dall’inizio possiamo metterci in ascolto, con tutti i nostri sensi. Ci renderemo conto che il bambino è competente, intelligente e sensibile, in grado di percepire si emotivamente che psicologicamente.

Come creare il bonding prenatale?

Creare una relazione non è semplice, presuppone il conoscersi, ed è quello che dovrebbe avvenire durante la gravidanza, ma come?

All’inizio la relazione è quasi solo fisiologica. Il bambino scopre la madre e attraverso di essa il mondo esterno. Gli odori, i sapori, i rumori, sviluppando i sensi molto precocemente. Imparerà a capire qual è la voce della mamma, quale quella del papà… rispondendo in modo diverso a seconda di chi parla. Capirà che preferisce il dolce al salato o che in casa c’è ansia e preoccupazione. Creerà un memoria di tutto quello che apprende, che sarà il fondamento della sua personalità.

Esercizi per sviluppare questo legame

Successivamente la comunicazione sarà comportamentale. Svilupperà fin da dentro l’utero una sua indole, un suo carattere, in risposta agli stimoli che gli arrivano. La madre saprà dare un significato a quell’improvvisa irrequietezza o a quel silenzio. Parlate al vostro bambino, comunicategli cosa sentite, toccate la pancia, massaggiatela, prendetevi cura di voi, di lui, della vostra relazione.

Ed infine la comunicazione sarà empatica, sottile e profonda, muta ma sufficiente.

bonding prenatale
Il legame che si crea è tra madre e bambino ma anche tra padre e bambino

Ovviamente in questo discorso non è escluso in nessun modo il padre. Nonostante la “distanza” può porre le basi di una vera relazione col nascituro. Non possiamo esimerci dal nominare la triade madre-padre-bambino. Il legame che si crea è tra madre e bambino, tra padre e bambino, ma anche tra madre e padre, che devono ricreare un loro equilibrio di coppia. Proprio l’equilibrio di coppia che viene sconvolta e rinnovata dall’arrivo di questo intruso.

Creare una relazione non è semplicemente un mero fatto romantico, ma necessario e indispensabile: il tipo di legame che si creerà sarà alla base della personalità del bambino, tutte le sue relazioni future avranno come matrice questa, il senso di fiducia in se stesso, nelle sue competenze e abilità, ma soprattutto nella sua capacità di tollerare e gestire lo stress nascono qui, in questo momento; creare una relazione significa creare la base della salute di quel bambino.

Bonding prenatale-legame
reare una relazione significa creare la base della salute di quel bambino.

L’ostetrica è la professionista che può essere presente da questa fase fino a dopo il parto. Per salvaguardare e proteggere la relazione che faticosamente si è creata. Questa relazione che trova compimento proprio con la nascita. Il suo compito primario è quello di promuovere la salute della mamma, del bambino, della famiglia.

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