Un tema che da sempre crea controversie e più di un dubbio in ambito di maternità è sicuramente l’allattamento. Ormai è stato riconosciuto dai maggiori enti (OMS e Unicef) che l’allattamento dei propri figli al senoin modo esclusivo rappresenti la migliore opzione possibile. Questo in termini di salute e nutrimento, sia per la madre che per il bambino.

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L’allattamento dei propri figli al seno in modo esclusivo rappresenti la migliore opzione possibile.

Ma questo significa anche che nella pratica sia sempre così facile riuscire a portare a compimento un gesto che all’apparenza sembra così naturale ? Da un lato abbiamo la libertà di una donna di scegliere se l’allattamento sia la forma per lei più congeniale di nutrire il proprio figlio. Pensiamo ad esempio alle tante madri lavoratrici che già dai primi mesi di vita del bambino non potranno essere disponibili “a richiesta”! Dall’altro lato abbiamo anche le tante difficoltà. In un percorso che, per emozionante e gratificante che sia, a volte può risultare faticoso e complesso. È importante precisare subito che lo scopo di questo articolo non è indirizzare la scelta verso l’allattamento materno.

Cercheremo soltanto di fornire alcune indicazioni che possano essere a sostegno delle madri. Alcune nonostante abbiano il desiderio di allattare, si trovino a pensare che questa sia un’impresa impossibile. I possibili intoppi sono tanti e per affrontarli tutti non basterebbe un libro. Qui faremo una breve panoramica su ciò che non dovrete assolutamente scordare se vorrete cercare il modo migliore per godervi l’allattamento come esperienza unica d’amore e scambio reciproco.

Prevenire è meglio che curare

Non fatevi mettere limiti e pensieri. Come per tutto ciò che riguarda gravidanza e maternità vi verranno dati da chiunque, innumerevoli consigli sull’allattamento quasi mai richiesti, spesso inutili. A volte li riceverete tutti tranne quelli necessari! Ma non credete a chi vi metterà l’ansia del seno troppo piccolo o troppo grande, del capezzolo corto o introflesso, del latte che non arriverà per chissà quali preistoriche teorie. È provato scientificamente che soltanto il 5% delle donne in tutto il mondo non sia fisicamente predisposto al l’allattamento.allattamento-al-seno

Un’ottima idratazione ed esfoliazione della pelle saranno fondamentali nella prevenzione delle ragadi, tra le cause più comuni di interruzione dell’allattamento. E qualora dopo la nascita la suzione dovesse risultare problematica proprio a causa della forma del capezzolo, in commercio esistono rimedi come i tiracapezzoli, che potranno venirvi in soccorso.

Dal pelle a pelle in poi

Una volta partorito seguite il vostro istinto, o ancora di più quello del vostro bambino. Per favorire l’attaccamento al seno e quindi l’avvio precoce dell’allattamento, ormai quasi tutti gli ospedali praticano il pelle a pelle e il rooming-in. Passare le primissime ore subito dopo il parto con la vostra creatura. Stendetela sul vostro corpo aiuterà la produzione del latte a velocizzarsi. Vi stupirete di quanto il nascituro conosca già perfettamente la strada verso il suo nutrimento. Le successive ore potranno essere difficili per il dolore del post parto. Ritrovarvi spesso sole con un neonato da accudire potrà sembrare impossibile. Vi sembrerà che stia costantemente attaccato al seno e questa fase sarà cruciale per stabilire un buon attacco che vi aiuterà per l’allattamento in futuro.

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Allattamento: pelle a pelle

Rivolgetevi al personale ostetrico per farvi aiutare. Cercate di sforzarvi a replicare il più possibile le posizioni che vi verranno suggerite. Cercate anche di trovare il tempo per curare il vostro seno più che potete. Utilizzando olio di mandorle o pomate a base di lanolina. Entrambe sostanze compatibili con l’allattamento e quindi che possono essere ingerite senza problemi dalla vostra piccola sanguisuga!

Quando sembra davvero impossibile

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Gli alleati nel trattamento delle ragadi al seno

Siete state dimesse e tutto a un tratto non capite più che vi sta capitando? Salvo condizioni diverse, avrete prodotto colostro nelle prime 48/72 ore (non fatevi ingannare, state già nutrendo vostro figlio in modo perfetto). Dopodiché è previsto l’arrivo della montata lattea che potrebbe portare con se dolori forti al seno e a volte qualche linea di febbre. Potrebbe anche arrivare inosservata, soltanto con una sensazione di maggior gonfiore. Se il fastidio fosse molto forte potrete aiutare a sciogliere l’infiammazione ai dotti mammari. Usate massaggi e impacchi di acqua calda (famoso il metodo del pannolino imbevuto) prima della poppata. In ogni caso l’allattamento è ufficialmente avviato ma alcune insidie sono ancora in agguato!

Allarme ragadi

Se state avvertendo un crescente fastidio durante la poppata, specialmente nel momento dell’attacco, controllate non si stiano formando tagli sulla pelle sensibilizzata del capezzolo. In quel caso cercate di agire rapidamente per evitare che la situazione peggiori. Potrete provare decine di rimedi e quindi dovrete fare un po’ di tentativi. Cercate aiuto tra ostetriche e consulenti per l’allattamento. Se il dolore inizia a farsi insopportabile, quello è il momento in cui molte mamme decidono di smettere di allattare.

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Allattamento: allarme ragadi

Abbiamo già parlato di quanto sia fondamentale controllare sempre la posizione in cui il neonato si attacca e un aiuto professionale può essere davvero prezioso. Tra i metodi che potreste provare per alleviare il dolore invece ci sono tantissime possibilità. Le coppette in argento (materiale dalle ottime capacità cicatrizzanti) sono tra le più note. Anche tenere il più possibile il seno libero e separato dai tessuti aiuterà la ferita a rimarginarsi e diminuirà il dolore. Quindi via libera al seno scoperto in casa e, seppur utili, cercate di limitare il più possibile le coppette assorbilatte! Un altro ottimo alleato in numerosi casi è Vea Olio, un prodotto a base di vitamina E dai tantissimi utilizzi che spesso ha salvato casi di ragadi davvero importanti.

Abbiate fiducia nella vostra forza

Nella stragrande maggioranza dei casi, l’allattamento materno è un’esperienza bellissima e tutto andrà benissimo. Passerete giornate a pensare che sia davvero impossibile. Ma ricordatevi che la vostra arma più grande siete voi stesse e la forza che non sapete nemmeno di avere! Che vi servirà in ogni caso. Anche per alzarvi di notte e preparare il biberon se deciderete di smettere. Perché non si è meno mamme se non si allatta, come non si è più brave se si resiste. Quello che è certo è che breve o lunga che sia la vostra esperienza con l’allattamento sarà una delle più emozionanti che potrete provare.

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Cercare il modo migliore per godervi l’allattamento come esperienza unica d’amore

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