I bambini, si sa, sono curiosi della realtà che li circonda. Sono piccoli esploratori del mondo e si interrogano su ciò che vedono ma non sanno spiegarsi. Soprattutto in età prescolare (tra i 3 e i 6 anni) aumenta l’entusiasmo della scoperta e si entra in pieno nella famosa fase dei “perchè”. Il bambino inizia a domandarsi il perché del sole, delle nuvole, degli alberi e ad essere attratto anche dalla natura che lo circonda. Tuttavia, il tempo e le stagioni sono concetti astratti che, perché siano ben compresi dai bambini, devono essere resi concreti. Ecco che entra in gioco il ruolo dell’adulto, il quale deve fornire tutti gli strumenti adatti a creare il rapporto tra stagioni e bambini. L’obiettivo è spiegare il ciclo delle stagioni ai bambini.

Stagioni e bambini: attività per bimbi

Quale migliore strumento se non l’esperienza diretta?! A contatto con la natura. Non esiste migliore spiegazione che quella che proviene dall’esperienza e dal contatto diretto con la natura. In autunno e in primavera, munitevi di galosce, impermeabile, taccuino, colla, matite colorate, lente di ingrandimento, cannocchiale e macchina fotografica (o cellulare). Portate i bambini in un bosco o in un parco ad esplorare le meraviglie della natura. Fateli saltare nelle pozzanghere! Ascoltate il rumore del vento e il canto degli uccelli, raccogliete foglie secche o fiori e catalogateli in base al colore o, se i bimbi sono più grandicelli, in base alla tipologia.

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Catalogazione delle foglie e pigne

Costruite capanne, organizzate cacce al tesoro e realizzate opere d’arte con fango, foglie, erba, fiori e sassi. Una lettura consigliata a tal proposito è l'”Inventario illustrato della natura“. In inverno, permettete ai bambini di toccare e perché no?! assaggiare la neve, farci pupazzi o palline da tirarsi addosso. Perché “non esiste il cattivo tempo, ma solo il cattivo vestiario” (S. Davies “Il bambino piccolo montessori”, ed. Il leone verde). In estate, collezionate conchiglie e rametti, per riprodurre simpatici volti, animaletti, insetti o dei bellissimi mandala. In ogni stagione, dunque, è importante far osservare ai bambini gli effetti dei cambiamenti climatici, anche facendo notare loro come in estate sugli alberi i fiori lascino il posto ai frutti.

Bambini a tavola con le stagioni

Altra fonte di esperienza diretta è la tavola. Un modo per insegnare l’alternarsi delle stagioni è rispettare la stagionalità di frutta e verdura anche nella preparazione dei pasti. Questa, oltre ad essere una sana scelta di educazione alimentare, permette ai bimbi di conoscere la ciclicità delle stagioni anche mangiando. Vi consigliamo di presentare a tavola la frutta e la verdura sulla base della presenza in stagione, organizzando gli acquisti sulla base della stagionalità.

Ruota delle stagioni e pannello del tempo

Per fissare le idee ed avere cognizione dell’evolversi delle stagioni e del trascorrere del tempo può essere utile creare insieme ai bambini un pannello in cartoncino o pannolenci, in cui indicare stagione, mese e data in cui ci si trova. È possibile arricchire il tabellone con gli elementi meteorologici da modificare giorno per giorno, dopo aver fatto osservare al bambino la condizione atmosferica, attraverso l’esperienza diretta, ad esempio, facendolo affacciare alla finestra e chiedendogli che tempo ci sia fuori. In particolare, per lo studio delle stagioni, è possibile realizzare una ruota divisa in quattro spicchi, ciascuno di un colore diverso, ad indicare l’attuale periodo dell’anno.

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Ruota delle stagioni. Fonte: Lavoretticreativi.com

Un’altra interessante attività da fare anche con i più piccini è creare le cosiddette “bottiglie della calma”, una per ciascuna stagione, in cui inserire i vari elementi della stagione di riferimento raccolti insieme (foglie, fiori, ghiande etc.).

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Bottiglie della calma in base alla stagione – foto da Pinterest

 

“Angolo delle stagioni”

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Angolo delle stagioni Waldorf

Nelle scuole steineriane è presente un tradizionale rituale della pedagogia Waldorf: il maestro si occupa dell’allestimento del “tavolino o angolo delle stagioni”. Questa pratica può essere messa in atto anche nelle case, al fine di rendere più concreto il concetto di stagioni e permettere ai bimbi di fissare le idee e comprendere appieno il momento dell’anno in cui ci si trova.

 

Come realizzare l’angolino delle stagioni?

Dove allestirlo?

In una zona della casa che si sceglie di dedicare a questo angolino, magari la stessa che si usa per il presepe. È bene scegliere un mobile all’altezza del bambino, in modo che possa osservare gli elementi che lo compongono, giocarci e familiarizzare con gli stessi.

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Calendario delle stagioni

Cosa inserire?

Per creare la base e riprodurre il cielo o il prato utilizzare stoffe, scampoli, cartoncini o erba sintetica. Inserire gli elementi stagionali, i “tesori” rinvenuti nella natura durante le passeggiate nel bosco o sulla spiaggia: pigne, ghiande, ghirlande di fiori, sassolini, bastoncini, conchiglie. Molto utile per garantire un maggior coinvolgimento dei bambini è l’inserimento di peg dolls o personaggi da animare all’interno del paesaggio. Lettura consigliata “The seasons“, Gërda Muller.

 

 

E’ fondamentale, infatti, che l’insegnamento di concetti astratti come il tempo, i cambiamenti climatici e le stagioni sia reso concreto attraverso l’esperienza ed il gioco, affinché anche i più piccini possano comprenderne appieno il significato e farli propri.

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