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Oggi vi parliamo di una malattia infettiva che spesso affligge i nostri adorati orsacchiotti di casa: la sesta malattia. Una patologia tipica dei bambini tra 0 e 6 anni che li rende irritabili, stanchi e pieni di puntini rossi. Scopriamola insieme.

Cos’è la sesta malattia?

La sesta malattia è una malattia infettiva causata dal virus herpes di tipo 6B (HHV-6B). La si è denominata così in letteratura medica perché è la sesta in ordine cronologico: la sesta malattia esantematica identificata nella storia della medicina.

sesta malattia cos'è e sintomi
Cos’è la sesta malattia? Quali sono i sintomi? Come la si cura? Lo scopriamo in questo articolo dedicato alla salute dei nostri piccoli orsetti di casa.

Un altro nome è esantema critico, roseola o ancora febbre dei 3 giorni. Tutti nomi che ci indicano bene i sintomi principali della malattia: un febbrone da cavallo sopra i 38/39 gradi e la comparsa di un eruzione cutanea di colore rosaceo o rosso in forma di puntini minuscoli sparsi per tutto il corpo.

Tra i primi sintomi: la febbre alta

Spesso al pediatra basta dire “Ha avuto una febbre altissima, che non se ne va con nulla!” e prima ancora che arrivi l’eruzione cutanea il medico diagnostica la sesta malattia.

sesta malattia e visita dal pediatra
Quando andare dal pediatra? Principalmente quando la febbre ci preoccupa e non riesce a scendere con i classici antifebbrili utilizzati per i bambini sotto i 2 anni di vita.

Infatti, prima si hanno 1, 2, a volte 3 giorni di febbre molto alta (alcuni bimbi, i più grandicelli, hanno anche un brutto raffreddore con la tosse). La si scambia per influenza finché non compaiono delle macchioline rosse su tutto il corpo del bimbo (principalmente sul tronco e sugli arti).

Chi colpisce la sesta malattia?

I bimbi tra i 6 mesi e 6 anni d’età (anche se dopo i 2 anni è raro che si presenti). Di solito i bimbi sotto i 6 mesi, soprattutto se allattati al seno, rimangono protetti dagli anticorpi materni, ecco perché il rischio nasce successivamente a questa fase di crescita.

Il virus lo si trasmette per naso e bocca, come fosse un raffreddore. I bimbi che frequentano il nido contraggono quasi sempre questa malattia, ma non è raro che capiti anche agli altri che invece stanno a casa con nonni e genitori.

sesta malattia puntini rossi eritema
La sesta malattia la si riconosce per l’eritema rosaceo su torso e arti. Può provenire al bambino dall’adulto, che non presenterà però sintomi.

Infatti, questo tipo di herpes proviene anche dall’adulto che lo trasmette al bambino in qualità di portatore sano (ovvero senza sintomi).

Una volta avuta – di norma – non si ripresenta. Potrebbe comunque esserci una riattivazione del virus senza però rilasciare disturbi e sintomi (in pratica il bimbo si trasforma in un portatore sano, o al massimo contrae un raffreddore con lo stesso ceppo virale).

Vomito e diarrea

Di rado accade, ma alcuni piccoli pazienti che hanno contratto la sesta malattia hanno avuto anche vomito e diarrea.

Una cosa che invece accomuna tutti i contagiati è la stanchezza e l’irritabilità. Potreste quindi ritrovarsi di fronte un bimbo sempre stanco che ha tanto bisogno di dormire o di contatto fisico (soprattutto con la mamma). Un bimbo che si riattacca al seno in cerca di pace e consolazione.

Insomma, potreste attraversare un periodo molto stressante in cui vostro figlio non sarà proprio in sè. Assecondatelo e aiutatelo a guarire seguendo i consigli del pediatra e facendolo riposare il più possibile senza sovraccaricarlo di stimoli.

Come si cura la sesta malattia

Il bambino che contrae la sesta malattia una volta passata la visita dal pediatra che si accerterà che non vi siano altre complicanze può essere curato a casa fino a completa guarigione.

Non c’è una terapia specifica. Il tempo e alcune accortezze sono le uniche cose che porteranno il bambino a riprendersi completamente e a tornare quello di sempre, pronto a giocare e a far festa.

Le accortezze di cui vi parliamo sono le seguenti: lasciarlo riposare quanto più possibile, farlo bere molto per tenerlo idratato, somministrargli gli antifebbrili nei giorni di picco della temperatura e mantenerlo al fresco.

Un ambiente idoneo ha una temperatura di circa 20 gradi centigradi. Per il resto assicuratevi che non perda troppo l’appetito e che non venga troppo stimolato con giochi troppo vivaci o troppa televisione.


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