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TITOLO: Chiudi il becco

CASA EDITRICE: Terre di mezzo

AUTORE: Sibille Delacroix

Per il primo giorno di scuola tutto è pronto!

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La bambina si sente sola, ha un uccellino sulla spalla .

La mamma ha preparato la nuova cartella con tutto il necessario. Il vecchio pupazzo non c’entra più, però pazienza perché avremo nuovi amici. Questo era ciò che sperava la protagonista di questo libro. Inaspettatamente, però, sulla sua spalla si posa un uccellino che comincia a parlare e a dire cose spiacevoli, tanto da scoraggiarla a conoscere e a giocare con i nuovi compagni di classe.  L’uccello rappresenta tutte le paure e i timori che la bambina costruisce nella sua mente di fronte a una situazione nuova. Un giorno, una bambina gentile si avvicina e regala alla nostra protagonista uno dei suoi bellissimi nastrini. Con quel nastrino chiuderà il becco a quell’uccellaccio cattivo e, finalmente, le due bambine potranno giocare insieme. Questo albo è un capolavoro pubblicato da Terre di mezzo, che, con una metafora dolcissima ci spiega i timori dei bambini quando iniziano la scuola.

Difficoltà nei primi giorni di scuola

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la bambina, nella sua cameretta, prepara lo zaino per la scuola.

 

L’inizio di un ciclo scolastico per i nostri bambini è un momento di forte tensione. Vengono a cadere tutte le certezze a cui sono abituati, cambiano i volti, le voci, le abitudini, i punti di riferimento.

Non sottovalutiamo neppure, però, chi continua lo stesso ciclo scolastico. Durante l’estate ci possono essere stati dei cambiamenti. Il tempo passato con i genitori, lo sconvolgimento della routine e anche l’emozione di rivedere i compagni possono essere aspetti di tensione.

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l’uccellino sussurra all’orecchio della bambina tante frasi cattive

I bambini, come tutti noi, desiderano essere amati, accettati ed apprezzati e grande è la paura di sentirsi soli, spaesati, rifiutati. A questo, si aggiunge la paura di non farcela, di essere giudicati negativamente, di non essere bravi tanto quanto gli altri bambini.

Molti bambini sono eccitati dal rientro a scuola, di rivedere gli amici e le insegnati. Altri invece cadono in preda all’ansia.  Per loro è davvero difficile alzarsi al mattino e lasciare l’ambiente di casa, così rassicurante, ed andare in quello scolastico che per loro è tanto ostile.

Cosa possiamo fare noi genitori per il rientro a scuola?

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Noi genitori cerchiamo di fare tutto al meglio. Nei giorni precedenti abbiamo stirato e preparato tutto, abbiamo comprato un bel completino nuovo e preparato lo zainetto. Ma abbiamo cercato di capire lo stato d’animo del nostro bambino, le sue paure, le sue ansie?

Sicuramente anche noi avremo i nostri timori, e anche noi risentiremo del distacco dopo il periodo estivo, ma dobbiamo trasmettere serenità ai nostri figli. Se i bambini ci vedono tranquilli, saranno tranquilli; se percepiscono in noi un atteggiamento di insicurezza o di timore, lo assorbiranno in pieno.

Cerchiamo di vivere insieme a loro, passo dopo passo, i cambiamenti. Prepariamo i vestiti e tutto l’occorrente insieme. Rendiamoli partecipi, raccontiamo loro di quando, anche noi, andavamo a scuola e quanto eravamo felici di giocare con i nostri amici. Noi siamo il loro principale punto di riferimento, dobbiamo rasserenarli e incoraggiarli.

Dobbiamo, anche avere fiducia negli insegnati a cui affidiamo i nostri bambini, loro lo sentiranno e qualsiasi nostra perplessità diventerà per i più piccoli motivo di insicurezza.

Facciamoli sentire grandi, diamo loro delle responsabilità: l’inizio di un nuovo anno scolastico segna anche la loro crescita.

Ascoltiamo i segnali che i nostri figli ci danno: se sono inquieti , se dormo male, se cambiano il loro atteggiamento, probabilmente potrebbero esprimere così la loro ansia. Probabilmente questo migliorerà con il tempo. Non facciamoci scoraggiare dai piagnucolii, dobbiamo essere forti e trovare il modo di rallegrare la mattinata e caricarli di energia positiva.

Qualora, però, ci accorgessimo che questi segnali non passano, non dobbiamo avere il timore di parlarne con l’insegnate e capire insieme come intervenire.

Di seguito vi lasciami il video della lettura del baule delle storie:

 

 


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