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Come si fa a gestire la rabbia dei bambini? Come è bene comportarsi per affrontare crisi di rabbia forti, frequenti e ripetute?

Spesso noi mamme ci siamo poste e ci poniamo questi interrogativi. Gestire la rabbia dei bambini richiede pazienza, tempo e soprattutto idee chiare su come riuscirci. Qui non mi riferisco alle “normali” arrabbiature o ai capricci di cui tutti i bambini sono giustamente protagonisti, ma penso a dei veri e proprio uragani emozionali.

Una rabbia esplosiva

Questa rabbia si accende apparentemente per motivi casuali: il bambino urla, piange, può succedere che tiri calci, pugni e assuma un’aria minacciosa. In questo uragano, il bambino si ritrova ad avere delle pretese impossibili, incastrandosi nella sue stesse richieste. La difficoltà a calmarsi è evidente e sembra che ogni tentativo da parte dell’adulto lo innervosisca ancora di più.

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Una rabbia esplosiva

Come comportarsi in caso di attacco di rabbia?

Per prima cosa è essenziale cercare di non perdere il controllo: molto dipende dalla nostra tranquillità e autorevolezza, nonché da una buona dose di fermezza e decisione. E non è poco. Ma questo non basta: occorre mettere a fuoco quali siano i passi utili da fare, come potersi avvicinare al bambino e calmarlo.

Cosa succede al bambino quando è vittima della rabbia? Lo spiegano benissimo gli autori di “Mio figlio mi legge nel pensiero“, un libro che tratta la sintonia emotiva tra genitori e figli.

“Le regole, così come i divieti, i NO, l’autorevolezza – aiutano i bambini a diventare “contenitori” di se stessi.  … Quando un bambino è prigioniero delle pulsioni aggressive significa che non ha stabilizzato nel proprio cervello i fondamentali sistemi di regolazione chimica dello stress, dell’ansia, dell’agitazione.

Ha bisogno di un adulto che lo faccia per lui: è come se ogni genitore dovesse prestare al figlio la propria “cabina di regia” per permettergli di calmarsi e contenersi.

Nel cervello del bimbo, tra l’amigdala e la corteccia prefrontale, poco alla volta si tracceranno le vie nervose che gli consentiranno di gestire meglio le pulsioni distruttive, inibendo gli impulsi aggressivi provenienti dalla parte inferiore del cervello.

Un bambino arrabbiato, in balia di capricci o allo strenuo tentativo di difendere l’impero del “tutto e subito”, è soprattutto un bambino iperstimolato che necessita di un regolatore emotivo. Ha bisogno cioè di sperimentare a livello profondo e viscerale la fermezza dell’adulto: occorrerà offrirgli i confini che sta cercando, più o meno rigidi in base alla situazione contingente.”

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E’ importante non scoraggiarsi ed essere molto pazienti
  1. Sintonizzatevi con l’intensità del suo stato d’animo.

Questo primo passo è la chiave che vi può permettere di “agganciare” vostro figlio: immedesimarsi con lui e allo stesso tempo fargli capire chi è “al timone”.

  1. Convalidate l’emozione che sta provando

Aiutare vostro figlio a trovare le parole per esprimere quanto sta provando e cercate di capire le sensazioni di rabbia che sta provando. Per esempio potreste raccontargli quando anche voi vi siete sentiti così o quando anche a voi è successa la stessa cosa. Sentendosi compreso e rispecchiato il bambino riuscirà a gestire meglio il dolore e la solitudine di fronte a un’emozione così travolgente come la rabbia.

  1. Aiutate a contenere

Mostrarsi calmi, non derogare assolutamente sulle regole stabilite, riflettere insieme su ciò che è accaduto, sulle cause e sulle possibili soluzioni. Per esempio facendo delle proposte o dando dei suggerimenti.

  1. Consolate e tranquillizzate

E’ essenziale coccolarsi e abbracciarsi: questo permette di ristabilire un equilibrio e di intrattenersi ancora un po’ su quanto accaduto. Questo momento é utile per raccontare qualcosa di noi a nostro figlio e per sottolineare gli aspetti positivi.

La chiave è sintonizzarsi

Sintonizzarsi con il bambino, immedesimarsi con le sue emozioni e con la sua posizione, aiutarlo a superare quei momenti terribili per lui e infine coccolarlo a lungo. Questi sono i passi fondamentali che ci possono aiutare a gestire e superare le crisi di rabbia.

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Sintonizzarsi con il bambino, immedesimarsi con le sue emozioni

E’ importante non scoraggiarsi ed essere molto pazienti: certe volte ci si sente impotenti e si pensa di non potercela fare. Ma in realtà quel momento particolare che si sta affrontando è solo un piccolo pezzo della strada, anzi spesso è una occasione per ripartire avendo più chiara quale è la meta. La famiglia è un luogo di vita e di educazione reciproca, ogni circostanza può essere un’occasione di crescita.

 


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