Spread the love

Sicuramente c’è una notizia che sta mettendo molta ansia a tutti i genitori in quest’ultimo periodo: la diffusione di una nuova epatite acuta pediatrica. La realtà è che non si sa da dove arrivi né da quanto tempo si sta diffondendo. Tutta quest’incertezza, tuttavia, crea molta preoccupazione, anche se dovremo stare tranquilli. Ecco quello che si sa al momento sulla nuova epatite acuta nei bambini.

Il primo cluster nel Regno Unito

Le prime notizie di un nuovo tipo di epatite acuta pediatrica che non rientra in quelle già catalogata arrivano dal Regno Unito e si parla di inizio aprile scorso.

La prima segnalazione, fatta dal Regno Unito all’OMS è del 5 aprile 2022, di un cluster di 10 bambini al di sotto dei 10 anni, con sintomi da epatite acuta, nella Scozia Centrale.

Al momento si segnalano circa 200 casi in tutto il mondo, con una maggiore concentrazione nel Regno Unito, diversi casi in America e una decina di casi in Italia.

Un nuovo tipo di epatite

L’epatite è una malattia del fegato che può distinguersi in cronica e acuta. I virus dell’epatite sono classificati A,B,C,D ed E.

In questo caso le analisi hanno mostrato come i bambini siano risultati negativi a tutti i tipi di epatite conosciuti.

Epatite acuta
Epatite sconosciuta

“Non abbiamo ancora dato un nome e un cognome a questa epatite di origine sconosciuta, ma credo che l’indiziato più probabile rimanga l’adenovirus F41 o una coinfezione di questo con un altro agente. Dopo di che, io credo che non è il caso di preoccuparsi: dobbiamo approfondire, ma evitiamo di creare allarmi.

La scoperta di un nuovo virus non è una cosa immediata. Anche per l’HIV e l’AIDS ci sono voluti 2 anni. L’opinione pubblica ad avere tutto e subito, ma non è così. Anche per il Covid è accaduto questo, ci vuole tempo e studi per accertare di cosa si tratta. In generale, quando si può lavorare senza le luci della ribalta lo si fa meglio”, spiega l’infettivologo Bassetti.

Verso la fine di aprile anche il ministero della salute italiano, con una circolare alle regioni, sollecitava di “segnalare ogni caso sospetto”.

Affinché un caso venga accertato questo deve avere determinate caratteristiche: meno di 10 anni, epatite acuta, test negativo per epatite A,B,C,D,E, valori alterati degli enzimi che segnalano una sofferenza del fegato.

Tutti i bambini accertati in Italia sono in fase di guarigione.

Come si presenta la nuova epatite acuta nei bambini

Possiamo riconoscere i sintomi? La nuova epatite acuta nei bambini si presenta come un problema gastroenterologico, con dolori addominali, diarrea, vomito. Si distingue da un normale problema gastroenterologico per la durata che va oltre le due settimane. Questo dovrebbe essere accompagnato da una mancata e persistente stanchezza e debolezza.

Epatite
I bambini sono negativi a tutti i tipi di epatite conosciuti

Nei casi più gravi i bambini iniziano a mostrare l’ittero, ovvero la colorazione gialla della pelle e del bianco degli occhi.

Secondo riporta l’istituto di sanità: “i genitori dovrebbero far visitare il bambino dal pediatra se i primi sintomi durano da oltre una settimana. Nel caso dell’ittero, invece, devono portarlo subito al pronto soccorso”.

L’evoluzione dei casi è rapida e progressiva. I casi più semplici sono stati trattati con idratazione e antivirali. Solo in alcuni casi, i più gravi, occorre un trapianto di fegato.

Non dobbiamo allarmarci

Detto ciò non dobbiamo creare allarmismi. I casi in Italia sono stati pochi e non sembrano essere aumentati. Gli esperti ricordano che duecento casi nel mondo non sono tanti, ma rientrano in un numero tale da non destare preoccupazione.

Inoltre, le segnalazioni si sono stabilizzati, il che è un dato molto confortante.

C’è da aggiungere, infine, un ultimo particolare: negli ultimi giorni sta circolando la notizia che la nuova epatite acuta nei bambini sia stata trasmessa dai cani. Gli esperti smentiscono: “Quella dei cani mi sembra un’ipotesi senza basi scientifiche. È vero che nel Regno Unito è l’animale domestico più diffuso nelle famiglie, ma lo è anche il gatto. Questo tipo di legame mi lascia diverse perplessità”, ha replicato il dottor Giuseppe Maggiore dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.


Spread the love

Leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy PolicyCookie Policy

Family Zone © 2022. Tutti i diritti sono riservati. Powered by ENKEY