Ve lo sarete chiesto spesso, o almeno quelle volte che vi siete ritrovati a litigare davanti ai vostri figli. Le scuole di pensiero sono molte: da chi lo vieta, a chi invece sostiene sia educativo. Ma analizziamo le varie situazioni in cui un bambino assiste ad un litigio e quali potrebbero essere le problematiche correlate oppure gli spunti di crescita.

Litigare davanti ai bambini cosa è giusto e cosa no

Certo sarebbe bello non litigare mai, ma posto che è normale avere delle divergenze in una coppia, come ci si deve comportare? Secondo alcune correnti di pensiero, farlo potrebbe scioccare i bambini o anche provocargli paure e preoccupazioni tali da provocare veri e propri traumi psicologici. Per questo motivo c’è chi prova ad evitare ogni tipo di litigio davanti a loro. Ma quanto è giusto vivere dietro una facciata, sorridere sempre e passare il messaggio che non si litiga mai? Quanto è realistico creare un mondo in cui non si può essere in disaccordo? Al di fuori di casa propria, capita molto spesso di imbattersi in diverbi più o meno accesi. Per questo motivo è giusto che il bambino sappia che può succedere, il punto cardine infatti è come gestire questi eventi.

Cosa fare quando il bambino assiste ad un litigio

In questi casi è bene rassicurare il bambino, fargli capire che non è colpa sua, che capita a tutti di non essere d’accordo su qualcosa e, a volte, anche alzare un po’ i toni. Spiegate che l’importante è chiarirsi e parlare per risolvere il problema. Se è il bambino a chiedervi di smettere di litigare, anche se state soltanto discutendo in modo un po’ più vivace, non silenziatelo dicendo che è piccolo e non può capire, cogliete l’occasione per rassicurarlo e abbassare un po’ i toni. Rispondete alle sue domande e, dopo, sottolineate come siete riusciti a trovare un punto d’accordo e fare pace.

litigare davanti ai bambini
Rassicurate il bambino se ha assistito ad un litigio

Cose da non fare

Il punto più importante è non eccedere con la rabbia, ma cercare di gestirla. Infatti se il bambino ha davanti adulti responsabili, in grado di litigare senza arrivare a fare vere e proprie scenate, l’evento del litigio può trasformarsi in un ottimo modo per imparare come gestire i conflitti. Altra cosa assolutamente da non fare e tirare in ballo il bambino, chiedere pareri su chi ha ragione e chi no o, peggio ancora, colpevolizzarlo perché è stato lui a far partire il litigio. Cercate poi di non screditare l’altro genitore sottolineando un comportamento sbagliato, quello magari che ha fatto scatenare il diverbio.

In conclusione

Pensate poi a due persone, immaginate che queste due persone siano sempre d’accordo, pensiate sia facile andare sempre d’accordo? O magari si va d’accordo perché uno dei due rinuncia al suo punto di vista in favore dell’altro per evitare scontri? Cos’è meglio?

litigare davanti
L’importate poi è fare pace

Una sana discussione su opinioni differenti fa bene ad ogni rapporto, serve a far crescere le persone e porle davanti a nuove idee e punti di vista che non avevano considerato. Non litigare mai davanti al proprio figlio, oltre che faticoso, fa anche perdere loro la possibilità di diventare più accoglienti ascoltando il parere altri.

E poi in ogni famiglia c’è qualche screzio, per cui è inutile far finta di niente e reprimere la rabbia, aiutate invece vostro figlio a prendere familiarità con questa emozione, che sempre più spesso viene etichettata come sbagliata. La rabbia è presente in ogni persona e bisogna solo imparare a gestirla al meglio e prima questo si impara meglio è .

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