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E’ arrivato Settembre: per molte mamme è un mese tanto “odiato” perché è il momento di dedicarsi all’ inserimento al nido. Spesso porta con se tanti sensi di colpa dovuti al primo distacco con i propri bimbi. I motivi possono essere lavorativi o semplicemente per riprendersi i propri spazi.
L’attaccamento profondo che caratterizza il rapporto tra madre e figli viene ad essere un punto importante in questo momento di inserimento. Può risultare uno dei periodi più difficili ed il primo vero distacco per entrambi, madre e figlio/a.
Per il/la piccolo/a l’inserimento al nido rappresenta il primo ingresso in un ambiente sociale nuovo, diverso da quello familiare a cui è stato abituato fino ad ora. Vive un’esperienza emotiva caratterizzata da una molteplicità di sentimenti probabilmente fino ad ora mai provati.

Inserimento all'asilo nido
Inserimento al nido: è arrivato Settembre!

Anche per il genitore è un momento difficile da affrontare, sopratutto per una mamma che fino ad ora si è occupata pienamente del proprio bambino. Si troverà a sperimentare sentimenti di colpa, frustrazione, ansia e perché no gelosia nei confronti delle figure educative che si prenderanno cura del proprio figlio al post suo. Sentimenti importanti che sono comuni a tutte le mamme e di cui non ci si deve vergognare.
Non ci sono delle vere e proprie regole affinchè questo distacco non sia traumatico e avvenga un buon inserimento al nido, ma essendo questo un momento così delicato cerchiamo di mettere in campo le migliori strategie.
Cerchiamo di affrontare insieme alcuni aspetti importanti con lo scopo di vivere al meglio questo cambiamento.

La scelta del nido giusto per noi genitori

inserimento asilo nido-bambini
Asilo nido: allestimento montessoriano
  • Per prima cosa è importante che voi genitori scegliate il nido adatto alle vostre esigenze e che segua un percorso educativo che rispecchi i vostri principi, cosi che possiate già partire con uno stato di serenità per aver scelto il posto giusto.
    Cercate di capire insieme quali sono le vostre aspettative e soprattutto le vostre priorità:
  • Vicino a casa o vicino al lavoro;
  • Con orario fino alle 14.00 oppure a tempo pieno;
  • Con la mensa interna o con la mensa esterna;
  • Presenza pochi bambini;
  • Con un’area di gioco anche esterna;
  • Prevede un particolare metodo educativo (per esempio montessoriano)
inserimento al nido-area esterna
Asilo nido con un’area di gioco anche esterna

Il rapporto con la maestra

Un altro aspetto importante, da non sottovalutare, è il rapporto con la maestra che sicuramente conoscerete durante il colloquio di inserimento. Un segreto di un buon inserimento è la forte alleanza genitore-educatore che sia basato su stima, rispetto, fiducia e trasparenza reciproca, così da instaurare un rapporto di collaborazione e continuità tra casa e asilo.
Il bambino si sentirà guidato in modo unico dalle sue due famiglie: la famiglia e il nido. E sentirà che il nido non è un luogo estraneo e lontano, ma un posto che i genitori hanno scelto per lui e con il quale hanno familiarità.

inserimento al nido-maestra
Il rapporto con la maestra

Prepariamo l’inserimento

Il giorno dell’inserimento si sta avvicinando, quindi iniziamo, con piccoli gesti, a portare un pò del “nido” nella nostra casa e iniziamo a parlarne con lui/lei perché un buon inserimento comincia prima di entrare in classe.

  • portalo a vedere il nido, digli che andrà lì a giocare con altri bambini ;
  • ripetigli il nome delle educatrici, cosi che possa familiarizzare con i loro nomi ;
  • raccontagli che tu lo hai scelto per lui/lei e che cosa faranno durante la sua permanenza lì;
  • leggigli dei libri che raccontano delle giornate al nido ;
  • inizia ad organizzare la sua routine impostandola con gli stessi orari del nido già qualche giorno prima che inizi ;
  • l’inserimento al nido è una grande novità nella vita di un bambino, non aggiungerne altre;
inserimento asilo nido-bambini
Portare il “nido” in casa nostra e iniziamo a parlarne perché un buon inserimento comincia prima di entrare in classe.

Frequentemente noi mamme proviamo sentimenti di colpa per dover lasciare nostro figlio per tornare al lavoro o anche solo per riprenderci i nostri spazi… ma questo è il primo passo verso un percorso di autonomia di nostro/nostra figlio/figlia ed anche per noi donne, per ritrovarci dopo esserci dedicate interamente a loro.


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