La noia la conosciamo bene. A volte da adulti la vorremmo anche sperimentare, sempre presi da agende ricche di impegni. Ma se ci sforziamo un po’ i ricordi dei noiosi pomeriggi passati a casa, quando ancora smartphone e consolle non erano così diffusi, sono ancora vividi. Una volta era normale, oggi invece sembra che sia vietato essere bambini annoiati.

Meglio bambini annoiati o ricchi di impegni?

Appena un bambino sembra annoiarsi si corre ai ripari tirando fuori un gioco nuovo, uscendo o mettendo un cartone animato. Infatti per i bambini d’oggi annoiarsi è un vero e proprio lusso. Hanno agende ricche di impegni: Il lunedì danza, il martedì inglese, il mercoledì nuoto, il giovedì il gruppo di lettura e il venerdì la psicomotricità. Usciti da scuola hanno giusto il tempo di una merenda e via verso nuove attività.

Oltre al dispendio economico di queste attività, c’è anche un reale impegno di chi li porta dalla scuola al nuoto, alla festa con gli amici, al corso di inglese. L’adulto talvolta finisce per essere autista e manager del piccolo.

bambini annoiati
I bambini sono ricchi di impegni: sport, corsi di inglese e feste tra compagni

A casa poi, nonostante i molti giochi posseduti, spesso i bambini finiscono per stare davanti alla televisione o al tablet, o magari già posseggono un loro smartphone.

E se in tutto questo per caso si lamentano e chiedono la nostra attenzione, viene utilizzata la frase che a tutti sarà capitato di sentire o dire “ma con tutti i giochi che hai ti annoi?”. Guai!

Ma chi l’ha detto che la noia è uno stato negativo? La noia è fondamentale per lo sviluppo dei bambini, è importante anche quando si è più grandi. Infatti la noia sviluppa la creatività.

Il cervello sempre stimolato da informazioni non è in grado di processare nuove idee: è in uno stato, appunto, di iperstimolazione. Meglio invece la quiete e la noia, un momento in cui è possibile pensare.

Spesso dai momenti di noia nascono i più bei giochi, fatti solo di fantasia e creatività. Da grandi, invece, è possibile avere un’idea geniale proprio successivamente ad un momento apparentemente noioso.

Spazi per pensare

È bene quindi considerare nell’agenda del proprio figlio anche delle giornate vuote, giornate in cui al ritorno da scuola non debba fare nulla. Giornate in cui è possibile stare in camera ad annoiarsi.

Questo momento di pausa dagli stimoli, magari anche all’aria aperta per un contatto con la natura, è una realtà diversa da affrontare in un mondo in cui tutti dicono cosa fare ai bambini.

I bambini annoiati sono tali solo se non sono abituati a trovarsi in questa situazione. Infatti se lasciati tranquilli, nella loro noia, presto troveranno qualcosa da fare, un nuovo gioco da creare, una storia da raccontare.

La noia fa uscire allo scoperto qualità che non pensavamo di avere ed è possibile sfruttare la capacità di evitarla anche in altre situazioni come una coda in posta o durante la spesa.

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Il momento di noia può diventare un’occasione per sviluppare la creatività

La noia, quindi, va vista solo come un momento transitorio, non facciamone una tragedia e anzi proponiamo più spesso momenti tranquilli in cui sperimentarla.

Possiamo aiutare in qualche modo i bambini annoiati che sembra non riescano a superare un momento di stasi? Certo, è possibile, sopratutto quando i bambini sono molto piccoli, dare qualche suggerimento e qualche piccolo spunto creativo.

Ma attenzione, non proponiamo giochi o attività strutturate: dobbiamo dare libero sfogo alla nostra immaginazione. Basterà una piccola suggestione e vedrete che come i bambini sapranno far partire un gioco di fantasia che vi stupirà.

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