Spesso le attività montessori sono il trampolino di lancio con cui i genitori si avvicinano al metodo di Maria Montessori. Questa è la via più immediata per prendere confidenza con questo mondo. Sul web si trovano tantissimi spunti! Il vero problema è che spesso “montessori” diventa un aggettivo con cui si generalizza tutto ciò che vagamente si avvicina a concetti montessoriani. La domanda sorge spontanea. Quando una proposta diventa un’attività montessori? Ecco 10 cose da sapere assolutamente!

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Esempio di attività Montessori: la rotazione dei giochi

L’ambiente ideale per le attività montessori

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L’ambiente casalingo ideale per le attività Montessori
  • L’ambiente deve essere a misura di bambino. Ciò che mettiamo a disposizione dev’essere facilmente raggiungibile. Non troppo grande o pesante così che il bambino lo possa maneggiare e spostare in completa autonomia. Ripiani bassi, vassoi o cesti con un’impugnatura semplice, disposti in maniera ordinata. “Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”. Sicuramente così si risponde al bisogno di ordine tipico dei bambini più piccoli e contemplare nel momento del gioco la fase del riordino. Magari un tappeto su cui stare comodi e, perché no, anche un tavolo con sedia dell’altezza adeguata. Non tutti i giochi sono comodi eseguiti a terra.

Base dell’attività Montessori? La libertà!

  • Le attività montessoriane sono veri e propri lavori che vengono scelti in totale libertà. La libera scelta non è sinonimo di anarchia! Certamente bisogna dare al bambino la possibilità di decidere con quale materiale concentrarsi. Ciò significa rispondere al suo bisogno di quel momento, ovvero offrirgli l’opportunità di padroneggiare quel “lavoro” con tutte le sue risorse. Questo è uno dei capisaldi delle scuole montessoriane ma di sicuro può essere applicato anche nella quotidianità casalinga. A volte, i nostri figli, si impuntano per poter fare qualcosa in un preciso istante e noi adulti non riusciamo proprio a comprenderne il motivo. Ecco, probabilmente, l’attenzione di quel momento è canalizzata verso quel particolare lavoro che soddisfa così fortemente un bisogno interiore.

Belle, essenziali e complete

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Esempio di “bellezza montessoriana” –
  • Maria Montessori si è preoccupata personalmente della bellezza dei propri materiali: il bambino deve rimanerne affascinato e attratto. In questo modo nasce, implicitamente, il desiderio di avvicinarsi e conoscere ciò che il materiale ha da insegnare.
  • Al centro di un’attività montessori c’è un’abilità ben identificata su cui il bambino potrà esercitarsi. La differenza con molti giochi che si trovano in commercio, anche per bimbi molto piccoli, è proprio questa. Le proposte montessoriane risultano per lo più essenziali proprio perché si concentrano su una competenza specifica. Ad esempio gli incastri piani delle forme geometriche sono semplici legni sagomati da posizionare nella propria forma.
  • Le attività montessori sono complete, ciò significa che non mancano pezzi, quindi il bambino potrà terminare il lavoro nella sua totalità evitando così possibili frustrazioni.
  • Proporre il gioco “smontato” e non già concluso è una strategia per renderlo più attraente, per invogliarne l’utilizzo. Nel caso degli incastri, per esempio, possiamo sistemare i vari pezzi in un cestino, lasciando accanto la tavoletta/puzzle.

Fare e rifare le attività montessori

  • Poter ripetere l’esercizio più e più volte, fino ad esaurirne l’interesse, è il modo attraverso cui i bambini apprendono. Le attività montessori sono proposte sulla base delle competenze e delle curiosità del bambino stesso. Sono al livello del bambino: né troppo semplici né troppo complesse. Questo stimola il bambino nella padronanza di quella particolare abilità.

Autonomia

  • Qualsiasi attività/gioco venga proposto, è molto importante che il suo utilizzo non dipenda esclusivamente dalla presenza dell’adulto. Il vassoio o cestino deve contenere tutto il materiale necessario allo svolgimento del lavoro. Quando il bambino svolgerà l’attività come se l’adulto non ci fosse, vorrà dire che abbiamo fatto un buon lavoro!

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Si inizia con la presentazione e si termina con il riordino

  • Le attività montessori richiedono sempre una presentazione da parte dell’adulto. Questo significa mettersi accanto al bambino e mostrare lentamente i movimenti semplici ma precisi necessari a portare a temine il lavoro. Ovviamente utilizzando il minor numero di parole possibile! È da qui che parte tutto. A questo punto l’adulto deve farsi da parte e lasciare che il bambino possa sperimentare. Qualsiasi uso del materiale è concesso, purché non sia inappropriato e non rechi alcun danno né a cose né a persone. 
  • Ultimo ma non per questo meno importante è il riordino che, per Montessori, è parte integrante dell’attività stessa. Poter lavorare con un unico materiale alla volta, consente un livello maggiore di concentrazione; l’ambiente ordinato è armonioso e calmo. Rimettere le cose al proprio posto enfatizza l’idea che ogni attività ha un inizio e una fine. Non si inizierà nulla di nuovo senza aver concluso il “compito” precedente.

Ecco le 10 cose da sapere assolutamente sulle attività montessori!

“Il compito di insegnare diventerà facile, in quanto non dovremo scegliere cosa insegnare, ma predisporremo tutto di fronte a lui per soddisfare il suo appetito mentale” – M. Montessori, Educare il potenziale umano-

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